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Blog: impREsa informa

Adeguamento sismico e Sisma Bonus 2017

adeguamento sismico:casa danneggiata

I terremoti che hanno colpito il centro Italia all'inizio di quest'anno e durante quello trascorso hanno riportato all’attenzione delle istituzioni e dei cittadini il problema dell’adeguamento sismico degli edifici pubblici e privati. Oggi ci sono detrazioni fiscali per ristrutturazione e adeguamento sismico grazie al Sisma Bonus.

Rischio sismico nel Veneto e stato degli edifici

Sappiamo che nel Veneto la zona pedemontana tra Treviso e Belluno è classificata come zona sismica 2, ovvero può essere soggetta a forti terremoti, mentre la pianura trevigiana è considerata zona 3, dove potrebbero verificarsi forti terremoti ma rari.
Prevedere non è possibile, prevenire morte e distruzione si. Il primo pensiero di tutti noi va, oltre che alle nostre case, alle scuole e agli ospedali. In Veneto cosa si è fatto e cosa c’è ancora da fare? Qual è la situazione degli immobili?
Per quanto riguarda le scuole, la Regione ha fatto sapere che le condizioni edilizie di quelle gestite da Comuni e Province sono “di livello medio-alto”. Il livello infatti si attesta al 5,60 su un punteggio massimo di 7. Dal 2002 al 2015 per l’antisismica sono stati investiti 412 milioni di euro e 12 milioni provengono dal bando del Programma operativo regionale 2014/2020 per gli «interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici strategici e rilevanti pubblici nelle aree maggiormente a rischio». L’attenzione deve comunque rimanere alta: in quattro province su sette circa il 60% delle scuole è in muratura, non in cemento armato, con il record negativo di Rovigo dove si registra il 79%. Treviso invece vanta un 66% di edifici in cemento armato.
Parlando delle case, invece, potrebbero essere a rischio quelle costruite prima del 1974, anno in cui sono entrate in vigore le prime norme antisismiche. È allora giunto il momento di informarsi riguardo le detrazioni fiscali per adeguamento sismico.

Detrazioni fiscali e Sisma Bonus

La Legge di Bilancio 2017 introduce Il Sisma Bonus, a partire dal 1 gennaio 2017, esteso alla zona 3, non più dunque solo in zone 1 e 2. La detrazione fiscale, che parte dal 50% e potrà arrivare fino all’85% se l’edificio viene migliorato di 2 classi di rischio, sarà richiedibile fino al 31 dicembre 2021. Il bonus, che si applica anche alle seconde case, ai condomini e alle attività produttive, prevede la detrazione in cinque anni, non più dieci. Non è tutto: il Sisma Bonus si applica anche ai soli interventi di classificazione e verifica sismica anche senza effettuare i lavori.

Quali sono i lavori di ristrutturazione per l'adeguamento sismico?

Lo abbiamo chiesto all’ing. Claudio Rossi con cui collaboriamo.

“Gli edifici con struttura portante in muratura risultano vulnerabili. Bisogna dunque rinforzare i solai lignei esistenti: una soluzione potrebbe essere quella di irrigidire l'orizzontamento di piano, realizzando una cappa di calcestruzzo che poi dovrà essere solidarizzata alle travi in legno del solaio esistente utilizzando degli specifici connettori metallici. La nuova struttura sarà di tipo mista in legno e calcestruzzo; ovviamente prima d'intervenire dovranno essere fatti preventivamente dei calcoli strutturali per dimensionare l'intero intervento.
Un’altra soluzione, che non ricorre necessariamente all'utilizzo del calcestruzzo ma utilizza sistemi a secco, consiste nella posa in opera di tavolati di legno, disposti in maniera incrociata e successivamente fissati con apposite viti: tale soluzione è particolarmente indicata per i fabbricati storici.
Per rinforzare le strutture verticali (murature-pilastri-setti-ecc.) vi sono molteplici sistemi. Possiamo, per esempio, realizzare un intonaco armato, oppure dei pilastrini in c.a. o acciaio con la funzione di irrigidimento e fissarli alla muratura esistente. Si potrebbero fare delle iniezioni con miscele generalmente  a base di calce idraulica naturale. Si può infine pensare alla sostituzione di elementi in muratura danneggiati, adoperando quella che comunemente è conosciuta come la tecnica del cuci-scuci ecc..
Se le murature con cui abbiamo a che fare sono moderne (edifici dal dopoguerra) allora il modo di operare cambia. Cè da dire che queste murature si distinguono tra loro a seconda delle varie tecniche costruttive utilizzate.
Abbiamo:
- la muratura semplice o non armata che ha una buona resistenza a compressione ma una scarsa o nulla resistenza a trazione. Il tipo di rottura a cui è soggetta è di tipo fragile.
- la muratura armata, che prevede l'utilizzo di armature orizzontali e verticali inserite all'interno dell'elemento murario. La funzione di questa armatura è quella di rendere più duttile il meccanismo di collasso, riducendo le fessurazioni ed aumentando la resistenza a flessione.
- la muratura intelaiata prevede l'inserimento di cordoli realizzati in calcestruzzo armato che, oltre ad essere collegati fra loro, dovranno essere resi poi solidali alla muratura esistente.
Infine di estrema importanza sono gli interventi di consolidamento delle fondazioni. I dissesti e le fessure sugli edifici in muratura e sulle strutture in genere sono generalmente dovuti a cedimenti del terreno. In tutti questi casi si può intervenire mirando al consolidamento: gli interventi diretti sono quelli che agiscono direttamente sulla struttura di fondazione comportandone un rinforzo e un irrigidimento, quelli indiretti, invece, mirano a ridurre i cedimenti differenziali operando nell'intorno dell'opera fondale: iniezioni a base di cemento e bentonite oppure con resine espandenti.
In conclusione è opportuno conoscere attraverso un'analisi statico-sismica le condizioni del proprio fabbricato e adeguare le strutture delle proprie abitazioni o dei propri condomini, così da non dover ricorrere in futuro ad interventi di ricostruzione, che sono senza dubbio più onerosi, e vengono eseguiti di solito a seguito di ingenti danni subiti".

Il Sisma Bonus attualmente

Avere pazienza, questa è la parola chiave. Il Sole 24 ore ci informa che ad oggi sono applicabili solo detrazioni per il 50% perché per ottenere le altre si rende necessaria una linea guida per la mappatura degli edifici, attualmente ferma al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Bisogna aspettare almeno fino a fine febbraio, ma anche questa scadenza non è certa. Il ritardo è dovuto al fatto che le linee guida precedentemente individuate si basavano su criteri economici, mentre Il Consiglio superiore ritiene opportuno mettere al centro la salvaguardia delle vite umane.


Fonti:
http://bit.ly/antisismica-veneto-corriere-del-veneto
http://bit.ly/adeguamento-sismico-ediltecnico
http://bit.ly/mappa-sismica-bloccata-sole-24-ore

Tags: rischio sismico nel Veneto, terremoti nel Veneto, adeguamento sismico, detrazioni fiscali