Nord-Est, il cuore immobiliare che attrae l’estero

La domanda estera cresce e ridisegna la mappa del mercato immobiliare nel Nord-Est italiano.

Un territorio che parla al mondo

Il mercato immobiliare del Nord-Est italiano sta vivendo una fase di apertura internazionale senza precedenti. Secondo i dati raccolti da impREsa, negli ultimi cinque anni le manifestazioni di interesse provenienti dall’estero sono aumentate del 21% sul portfolio immobiliare. La domanda arriva da mercati consolidati come Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma anche da nuovi Paesi protagonisti come Irlanda e Austria, con crescite a tripla cifra.

IRLANDA +147%

AUSTRIA +146%

REGNO UNITO +100%

GERMANIA +89%

STATI UNITI +86%

SVEZIA +22%

L’interesse internazionale si traduce anche in un aumento del 55% del traffico estero complessivo sul sito dell’azienda, segnale concreto di un’Italia che continua a sedurre investitori e acquirenti con il suo mix unico di patrimonio, paesaggio e qualità della vita.

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Oltre le mete iconiche

Se Venezia resta una calamita internazionale — con singoli immobili capaci di superare 16.000 visualizzazioni — la vera sorpresa è la crescita di interesse verso aree meno note, ma ricche di identità. Borghi e territori rurali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia stanno emergendo come mete privilegiate, grazie alla combinazione tra bellezza, sostenibilità e opportunità di investimento. Le Colline del Prosecco, patrimonio UNESCO, ne sono un esempio evidente, ma anche piccoli centri come Gruaro o Vazzola superano i 3.500 click per singola proprietà, a dimostrazione di un interesse diffuso e radicato.

 

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Un mercato che evolve

Questa apertura internazionale non riguarda soltanto immobili di pregio, ma anche soluzioni da investimento con rendimenti interessanti. Le nuove dinamiche stanno ridefinendo il profilo del mercato immobiliare locale, creando opportunità per operatori, territori e comunità. Parallelamente alla crescita dell’interesse estero, il mercato registra un aumento della domanda di affitti turistici a breve termine, soprattutto nelle aree a maggiore vocazione culturale e naturalistica. Questo trend, favorito dal ritorno dei flussi turistici internazionali e dalle piattaforme digitali di locazione, sta influenzando anche il mercato residenziale tradizionale, riducendo la disponibilità di alloggi a lungo termine e contribuendo a una progressiva riallocazione della domanda interna verso i comuni dell’entroterra.

Da un punto di vista sociale, si osserva un riequilibrio tra centri storici e periferie, con nuove opportunità per le economie locali, ma anche importanti sfide legate alla sostenibilità abitativa. Per impREsa, la sfida è cogliere questo cambiamento con una strategia strutturata: rafforzare la presenza digitale, sviluppare competenze interculturali e costruire relazioni solide con interlocutori stranieri. Il +21% di crescita registrato rappresenta un punto di partenza, non un traguardo.

Uno sguardo al futuro

Questi dati saranno al centro della riflessione durante la sesta edizione di Dialoghi d’Impresa, dal 13 al 15 novembre, dedicata al tema “Postcard from Italy”. In qualità di Platinum sponsor per il terzo anno consecutivo, impREsa porta il punto di vista di un settore strategico per il territorio, capace di connettere economia locale e investitori globali.

“La nostra missione è valorizzare il patrimonio immobiliare italiano e renderlo accessibile a una platea sempre più globale. Questa crescita non è un traguardo, ma l’inizio di un percorso ambizioso.”

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